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giovedì 21 dicembre 2017

Anime Inverno 2018: Cosa vedrò

Ho preso una decisione abbastanza semplice: non realizzerò più le piccole recensioni di episodi, bensì una singola grande recensione di ogni serie a fine stagione. Così impiegherò meno tempo, sarò meno occupato e dirò la mia per ogni singolo aspetto nello spazio giusto.
Credo sia la scelta migliore.
Bene, cominciamo! Questa prima stagione dell'anno ha tanto da mostrare, in un anno che già sembra promettere bene!

Citrus
Evviva, yuri! Che bello, finalmente sta arrivando, finalmente è qui! E speriamo tutti non sia come quella schifezza di Netsuzou TRap, dato che non ci saranno uomini, ma solo ragazze. Spero sia una bella storia! 
Dagashi Kashi 2
Non sono molto convinto da molte cose: il cambio di studio (quindi il cambio di character designer, regista, ecc.) e la breve durata di quindici minuti a episodio. Ciò che più mi aveva preso della serie era il volerne vedere ancora di più, alla fine di ogni episodio attendevo con trepidazione la settimana seguente per uno nuovo.
Quindi minuti passano subito. Perciò sono dubbioso.
Darling in the FranXX
Il primo di tre nuovi progetti dello studio Trigger, quindi Little Witch Academia, Kill la Kill, Kiznaiver, ecc. Qualità assicurata.
Anche se il genere mecha non mi ha mai appassionato tantissimo, i pochi che ho visto mi sono piaciuti - tranne Comet Lucifer - e sono abbastanza interessato.
Ringrazio i miei amici che mi hanno ricordato della sua esistenza.
Death March kara Hajimaru Isekai Kyousoukyoku
Oh, ma è il solito isekai fatto con lo stampo, non vederlo!
Oh, a me gli isekai piacciono, per quanto siano copie di copie di altre copie, siano un'infinità e mi fa arrabbiare che ce ne siano così tanti.
Non ho idea di che cosa tratti, non mi interessa saperlo.
Ciò che per me è veramente importante, è la presenza di Aoi Yuuki.
Hakata Tonkotsu Ramens
Non sarebbe qui, se non fosse per la presenza di Aoi Yuuki, però la trama mi ha comunque interessato. Mi ha subito ricordato una situazione in puro stile Danganronpa, con personaggi che sono i migliori nel loro campo.
Potrebbe rivelarsi molto interessante.
Hakumei to Mikochi
Mi piace Aoi Yuuki, la amo, quindi non rompetemi le scatole se guardo ogni cosa in cui lei è presente.
Comunque mi ha interessato ancor prima della rivelazione del cast. Mi ha subito ricordato il libro Tobia, scritto da Timothée de Fombelle, anche se in questo caso le persone sono alte un millimetro e mezzo.
Potrebbe essere divertente.

Ito Junji: Collection
Se gestita bene e con le giuste atmosfere ben trasposte, potrebbe diventare una fantastica serie horror. Ho enormi aspettative a riguardo, anche se non ho ancora letto nulla di Junji Ito. Rimedierò l'anno prossimo.
Karakai Jouzu no Takagi-san
Fin da subito ho visto molto fermento per questo adattamento e sembra potermi divertire, ma anche addolcire. La protagonista mi piace troppo e spero di divertirmi.
La presenza di Rie Takahashi e Yuuki Kaji migliorerà le cose. 
Koi wa Ameagari no You ni
Non sono particolarmente convinto dalla storia, che tratta di una liceale innamorata di un uomo divorziato di quarantacinque anni. Sì, potrebbe essere vero amore, ma non ho mai visto di buon occhio relazioni del genere, anche se in questo caso l'uomo è abbastanza giovane, non è un vecchio decrepito pronto a schiattare per darle tutti i soldi.
Sembra divertente.
Mitsuboshi Colors
Il moe della stagione.
Mi ha subito ricordato Ichigo Mashimaro, che ho adorato e adoro tutt'ora. Spero di ritrovare almeno la metà delle risate che ho provato con quest'ultimo.
Viva le bambine...?
Märchen Mädchen
Ci sono tante ragazze carine e la storia sembra molto interessante: maghe, fiabe, robe. Potrebbe risultare molto interessante e stupefacente, se riuscirà a toccare i temi giusti e non solo il moe o l'ecchi.
Nanatsu no Taizai: Imashime no Fukkatsu
Eccoli, i Dieci Comandamenti! Arriveranno a conquistare la Britannia e poi il mondo!
Adoro alla follia il manga: fin da subito mi ha buttato all'interno di una storia strabiliante, piena di personaggi potentissimi e ambientazioni strabilianti. L'anime, invece, perde un po' la magia che si percepisce con il manga, causata dallo stile grafico, molto più preciso e dalle linee più sinuose. Il manga da proprio la sensazione di trovarsi in un tempo antico, di cavalieri e maghi.
Comunque la prima stagione è stata ben realizzata e questa seconda parte della storia è davvero bello. Intravedo sulla testa di Diane (Aoi Yuuki) una certa persona e, quindi, è sicuro che si arriverà fino a quel punto contro Galand.
Che bello.



Overlord II
Clementine (Aoi Yuuki) è morta nella scorsa stagione, quindi questa farà schifo sicuramente.
No, dai, scherzo. Mi piace Overlord, si discosta abbastanza dai soliti isekai e spero che questa volta Momonga mostri di più la sua inestimabile potenza distruttiva.

Ramen Daisuki Koizumi-san
Ah, boh, meganekko, risate, Ayana Taketatsu, 4-koma, Ayane Sakura, ragazze fanno robe.
Sembra promettere molto bene.
Ryuuou no Oshigoto!
So che non tratterà lo shogi con serietà come 3-gatsu no Lion, però mi ha interessato subito e forse potrebbe trattarlo davvero con serietà.
Tratto da una light novel al primo posto anche quest'anno nel concorso Kono Light Novel ga Sugoi!, sembra essere una storia demenziale, divertente e comica, ma potrebbe essere molto di più. Vedendo un'intervista con l'autore, si può capire come in realtà ci sia molto di più sotto l'aspetto carine dei personaggi femminili.
Lo attendo con gioia.
Sora Yori mo Tooi Basho
Oltre a esserci quattro tra le mie seiyuu preferite come protagoniste (Yuuka Iguchi, Saori Hayami, Kana Hanazawa e Inori Minase), mi ha subito interessato per come voglia essere una serie di istruzione, oltre che di intrattenimento.
Finanziata anche da qualche ente governativo giapponese o mondiale - ora non ricordo bene - sembra voler sensibilizzare la popolazione riguardo il futuro della calotta polare antartica.
Sono davvero in attesa per questa serie.
Violet Evergarden
Ne dovrei parlare? Davvero?
La attendo da quando la KyoAni la annunciò lo scorso anno e ora, anche se non ho idea di quale sia la trama, sto tremando all'idea che finalmente partirà il prossimo mese.
Non vedo l'ora, voglio vederla adesso!
Spero che la qualità mostrata nei PV non sia solo un modo per attirare gli spettatori, ma che rimanga costante fino alla fine. D'altronde, oltre a Kobayashi-san Chi no Maid Dragon e dei film recap di Free! e Hibike! Euphonium e degli OAV, la KyoAni ha impiegato quest'anno solamente a fare Violet. Inoltre, il primo episodio era già pronto a luglio, quindi non mi stupisce che abbiano già concluso tutto o siano comunque verso la fine, invece di essere a ridosso delle trasmissioni, come abbiamo visto accadere molte volte in Shirobako.
Yuru Camp△
La semplice locandina ti scalda il cuore.
Spero di vivere delle belle atmosfere da camping, in mezzo alle montagne, in riva ai fiumi, e altro. Mi ha subito catturato molto questo aspetto molto probabile.
Ah, e la presenza di Rie Takahashi, ovviamente.






Queste saranno le serie che vedrò la prossima stagione e di cui arriverà una recensione sul finale, quindi verso aprile. Spero davvero di riuscire a scriverle almeno per alcune, anche perché non vedo nessuna serie che non potrebbe piacermi. Sì, forse quell'isekai potrebbe darmi problemi e anche i ramens, però terrò duro.
Ovviamente, proseguirò la visione di Mahoutsukai no Yome, 3-gatsu no Lion, Black Clover e gli ultimi sei episodi di Dies Irae, mentre i sempreverdi (One Piece, Dragon Ball Super e Pokémon Sole e Luna) saranno sempre con me.
Alla prossima,
Daddide.

domenica 7 maggio 2017

I consigli del mese: aprile 2017, Kanon Wakeshima, Alisa Takigawa e MYTH&ROID

Questa volta, vorrei discutere principalmente di musica. Sì, proprio di quelle canzoni che si sentono all'inizio o alla fine - a volte anche nel mezzo - dei vostri anime preferiti. Perché, come ben sapete, in Giappone questo mercato è molto importante, non è come da noi. Le sigle sono affidate molte volte a delle band più o meno famose, a volte per promuoverle, altre per attirare più fan, più soldi, o anche perché interessati all'anime in questione. Non sono di certo canzoni come le sigle del carissimo Giorgio Vanni, adatte, purtroppo, a un pubblico ristretto, bensì canzoni che, fuori dal contesto anime, possono interessare tutti.
Durante le mie scampagnate tra queste opening e ending, ho avuto modo di conoscere e apprezzare moltissimi artisti, tra solisti, boy band, girl band, unit e tanto altro. I BUMP OF CHICKEN mi hanno fatto sognare, ultimamente, le Kalafina sanno sempre creare una melodia perfetta in ogni occasione, i Sonar Pocket mi hanno divertito fin da subito, amo alla follia le petit milady, la unit formata da Ayana Taketatsu e la mia amatissima Aoi Yuuki, poi anche i tacica, NICO touches the walls, MICHI, mimimemeMIMI, MAN WITH A MISSION e molti altri.
Però.
Niente mi è mai rimasto impresso nel cuore come quelli che andrò a nominare tra poco. Quelli sopra sono fantastici, certo, ma non ho mai avuto - all'incirca - la necessità di seguirli assiduamente, come questi sotto.

  • Kanon Wakeshima
  • Alisa Takigawa
  • MYTH&ROID


Comincio subito con il mio amore. Kanon Wakeshima, una cantautrice e violoncellista, ha debuttato nel 2008 con la canzone "still doll", ending dell'anime Vampire Knight - che non ho visto, se interessa, cominciando così la sua carriera da musicista, decisa fin dalla nascita dai suoi genitori.
Durante gli anni, il suo stile è variato molto, ma ha sempre rappresentato diversi stili musicali, presenti e passati, donando unicità a ogni sua singola canzone. Infatti, se le sue prime canzoni, "still doll", "Shinku no Fatalism", "L'espoir" - da Shinsoku Dolce -  sono caratterizzate da atmosfere, cupe, magiche, grazie all'intelligente uso di strumenti ad arco, come il violoncello, viola, violino e contrabbasso, già dal suo secondo album, Shoujo Jikake no Libretto, Kanon comincia a sperimentare, andando a toccare generi del secolo scorso, come il charleston, in "Hime Charleston", o il tango "Kuroneko to Pianist no Tango", rivisitandoli ai tempi moderni, mischiando genialmente strumenti come il pianoforte, i sempiterni archi, con l'uso di sintetizzatori, in puro stile darkwave neoclassico, senza dimenticare, però, l'atmosfera magica. come in "Toumei no Kagi" o "Tree of Sorrow".
Dopo un periodo con un bassista omonimo, il quale la ha, almeno secondo me, influenzata un pochino nello stile - rendendolo molto più elettronico, almeno fino a qualche anno fa, e vari tour, arrivano sue nuove canzoni dal 2012, "Foul Play ni Kurari", dove questa volta rimaneggia un'orchestra sinfonica, "Sakura Meikyuu" e "Signal", molto sullo stile J-Pop, ma senza dimenticare le origini, e "Killy killy JOKER", l'otto aprile 2014 - senza farlo apposta è stato proprio tre anni fa, sancisce il mio primo incontro con lei, ed è tutt'ora una delle mie canzoni preferite, insieme alla seguente, "world's end, girl's rondo", dove unisce le note armoniche del suo violoncello, con suoni più elettronici. Nel terzo album, Tsukinami, oltre ad aver tentato anche stili kawaii, come in "Sansukumi", con "Nightingale" o "Monster Star" presenta delle ballate lente, ma piacevoli e indimenticabili. Con "Geijutsuka no Kawaii Souzou-tachi" preannuncia già uno stile che ritornerà in altre sue canzoni, tra il jazz e il musical, come Chicago o The Blues Brothers o il più recente La La Land. Nel suo ultimo album, del 30 novembre 2016, luminescence Q.E.D., Kanon propone molti stili diversi, a partire dalle ballate da locale anni '50, "odette", musical, "Heibon na Boku" e "Kimi wa Soleil", jazz, "Drink Drunk Music", orchestra, "love your enemies", punk-rock, "the BEAST can't BE STOpped" e "not for sale fossil", e le indescrivibili "Unbalance by Me" e la title track, "luminescence Q.E.D." - manca da citare "RIGHT LIGHT RISE", ma non so dove metterla. Ho amato questo suo ultimo lavoro per la varietà e complessità della tracce, da quanto sono ascoltabili all'infinito, senza mai stancare. La sua voce riesce sempre ad accompagnare la musica, in ogni situazione, con testi che esprimono perfettamente la musica, possono essere gioiosi, colorati, onirici, sognanti, liberatori, oppure formule magiche e inni. Canzoni così diverse potrebbe sembrare in contrasto tra loro, ma credo che sia questo il suo punto forte, favorita anche da come sono posizionate nella lista.
È una cantante poliedrica, capace di affrontare molte imprese musicali, e che amo alla follia. Per mesi e mesi ho ascoltato e riascoltato luminescence Q.E.D., amando ogni singola battuta, ogni singola nota, ogni singola parola. Quindi vorrei che molte più persone, appassionati di anime e non, conoscessero Kanon e la sua musica, mentre io, da grandissimo fan, continuerò a sperare di vederla in live.


Proseguo con un nuovo amore che è scaturito fin dal primo ascolto, quel giorno d'inverno del 2015.
Alisa Takigawa ha esordito con la canzone "Season", seconda ending dell'anime di Nanatsu no Taizai, tratto da uno dei miei manga preferiti, e fin da subito ho apprezzato molto questa canzone, sia per la parte strumentale, sia per la sua voce, molto chiara, dolce, ma allo stesso tempo decisa e forte. Incontrata di nuovo con "Sayonara no Yukue", ending di Owarimonogatari - rivaleggiando con le altre ending della serie cantate da Luna Haruna o supercell, e poi con "Iro Asenai Hitomi" con i quattro episodi inutili di Nanatsu no Taizai: Seisen no Shirushi l'estate scorsa - che ha decretato il mio amore definitivo per lei, ha rilasciato il suo primo album, at film., il 2 novembre 2016, con delle canzoni che ho subito apprezzato e che ascolterei all'infinito.
Il suo stile è molto semplice, non ci sono troppi suoni sintetizzati, potenti o macchinosi, i quali saranno sovrastati da chitarre acustiche, pianoforti o archi. Ciò è stato ben chiaro fin dalla sua prima canzone, prima traccia dell'album, dove la sua voce trasporta in una dolce melodia, come nei suoi altri due singoli, dove i cori si mischiano a una musica moderna, ma non troppo. Il contentino agli amanti del pop lo da, con "BOY'S CHRONICLE" e, in maniera minore, in "'I say hello' no subete" e "Journey". Però la maggior parte delle sue altre canzoni non sono movimentate, sono adatte ad essere ascoltate con calma, al fine di rilassarsi e trovare una pace interna. Specialmente "Planetarium", "Hanataba", "Again", "Natsu no Hana" o "Hibi Monochrome". Mentre altre sono così uniche da essere indescrivibili, almeno per me: è il caso di "Sugar" e "17-banchi", con una melodia così indimenticabile, orecchiabili e accattivanti da rimanere per sempre nei cuori di chi la ama.
Personalmente, credo che con "Iro Asenai Hitomi" abbia svolto un lavoro più che magnifico. Tutta la canzone è superba, dall'inizio alla fine, la musica, la sua voce mai imperfetta e il testo.
Sono rimasto subito colpito da questa giovane cantante e averla cominciata a seguire fin dal suo debutto mi rende felice e soddisfatto. Spero che riesca a regalarmi sempre nuove emozioni in futuro come sta già facendo con le ultime canzoni uscite, "No Side" e "ONE FOR YOU".
Ah, il suo nome si potrebbe trascrivere anche Arisa, però mi ricorda troppo un'altra "cantante".


Sono giunto al vero motivo per il quale ho deciso di parlare dei miei cantanti giapponesi preferiti.
Infatti, proprio in questi giorni, il 26 aprile, è finalmente uscito il primo album dei MYTH & ROID, eYe's, dopo quasi due anni dal primo singolo. Album che attendevo da tempo immemore, ormai. Ho seguito le gesta di questo duo - anche se ora credo si siano aggiunti altri membri, fin da "L.L.L.", il loro primo singolo, la ending di Overlord, dove già dimostrano una musicalità senza pari nel genere elettronico, grazie alla lunga esperienza del giovane Tom-H@ck, compositore, arrangiatore e produttore di molte opening, ending e OST. Fin da subito la voce di Mayu viene sfruttata, rendendola aggressiva, ma naturale, riuscendo a distorcere ogni suono, però senza renderlo obsoleto o fastidioso.
Il 2016 è stato un anno fruttuoso, infatti realizzano molte ending, come in Bubuki Buranki e, specialmente, in Re:Zero, con le quali diventano molto conosciuti, grazie a "STYX HELIX" e "STRAIGHT BET", successivamente anche con "Paradisus:Paradoxum", nella quale il mito (myth) e la modernità (android) nel loro nome raggiungono la massima connessione. Infatti nei loro testi si parla di inferno, di spietatezza, emozioni contrastanti, di scommesse mortali, di morte e desideri. Tutto con una strana poesia e gentilezza, da essere innaturale, ma adatta alla musica di sottofondo.
Le loro canzoni sembrano molto occidentali, dato il molto inglese utilizzato, però contengono molte affinità con la musica giapponese, rendendo ogni pezzo unico e inimitabile. Questo si sente per lo più nelle canzoni nuove dell'album, cantante da Kihow, la nuova vocalist, per esempio in "sunny garden Sunday", "Tough & Alone", mentre le altre sono più vicine a ciò che Mayu ha già cantato, come "TRAGEDY:ETERNITY" e "-to the future days", e "Yuki o kiku yoru" è davvero particolare, ogni volta che la ascolto provo uno strano senso di angoscia ed è per questo che mi piace.
Per concludere, non si può mai sapere cosa aspettarsi dai MYTH&ROID, ogni loro canzone è unica per i suoi motivi e ogni volta attendo l'uscita di una nuova, anche se ora so che dovrò aspettare di più, dopo l'uscita dell'album.
Ah, dimenticavo di insultare pesantemente la versione remix di "JINGO JUNGLE" presente in eYe's, davvero brutta e orrenda in confronto all'originale che amo alla follia.


Spero di avervi consigliato della musica diversa da quella convenzionale e commerciale che si sente sempre alla radio e, anche se ho dato molta più importanza a Kanon, credo di aver descritto abbastanza decentemente questi artisti.
Quindi, per concludere, non mi sono stupito che qualche anno fa Moreno abbia cantato la sigla di Lupin III: L'avventura italiana. Avevo sperato fosse un primo passo per vedere sigle cantate da artisti più famosi, invece la cosa è finita lì, presa da tutti come una schifezza senza senso, quando è un fatto che accade normalmente in Giappone.
Bene, mi devo scusare per il ritardo di questo mese, ma lo avevo già annunciato la scorsa volta, credo, quindi nulla, alla prossima,
Daddide.


lunedì 3 aprile 2017

I consigli del mese: marzo 2017, Jimi Hendrix tra i tanuki, demoni e fecce

Sono già al secondo mese e già faccio fatica a trovare un argomento di cui parlare in questo rubrica. Sì, avevo pianificato solo febbraio, sicuro di trovare novità in un mese, invece non è stato così. Per questo ho aggiunto una categoria piuttosto interessante. Quindi questa volta la lista sarà piuttosto corta, non ci sarà troppo di cui discutere, però almeno si tratta di roba interessante.

  • Shiori Experience
  • Uchouten Kazoku
  • Mogeko Castle, The Gray Garden e Wadanohara, 
  • Manga VS Anime episodio I: Kuzu no Honkai


Anche in questo caso, recupero un manga che avevo cominciato due anni fa, ma poi interrotto, nonostante mi piacesse, e mi piace ancora, tantissimo. Sto parlando di Shiori Experience: Jimi na Watashi to Hen na Ojisan e ora devo pensare a un modo per non far sembrare la trama una storiella divertente. Allora.
Shiori è una donna di ormai ventisette anni, amante della musica, però, quando dieci anni prima il fratello è fuggito di casa per diventare un chitarrista famoso, lasciando molti debiti alla famiglia, la sua vita non è più quella di prima. Ora insegnante con un'esistenza noiosa e senza sorprese, incontra il fantasma di Jimi Hendrix, il quale la possiede, dicendole che se, entro il suo prossimo compleanno, a ventotto anni, non sarà diventata famosa con la musica, morirà - chiaro riferimento al Club 27, ovvero quegli artisti che, pur famosi e tal grande talento, morirono a ventisette anni, come lo stesso Hendrix, Cobain o Morrison. Quindi, Shiori si ritrova a convivere con questo fantasma, in una corsa contro il tempo, dove non solo la vita dell'insegnante, ma anche quelle di molti ragazzi verranno messe in gioco.
A volte comica, a volte molto seria, questa storia si sviluppa tra le mura della scuola dove insegna Shiori, dove insegnanti ipocriti, star dei club sportivi, prepotenti e amanti della musica si riuniscono.
L'elemento portante, la musica, è rappresentato graficamente in modo spaziale. Anche senza delle vere e proprie canzoni di sottofondo, l'entusiasmo dei personaggi, i loro movimenti e l'accurata rappresentazione degli strumenti riescono a trasmettere al lettore dei veri e propri suoni, come se dalle pagine uscisse della sana musica rock anni '70. Ed è per questa passione che trasuda da ogni vignetta che sto amando alla follia questa storia, semplice, ma complessa, divertente, ma seria, assurda, ma reale.
È un manga molto valido e spero che in futuro arrivi una versione animata, così da farlo conoscere a più gente e, magari, farlo arrivare anche in Italia.

Poi sono agli sgoccioli con Uchouten Kazoku, anime del 2013 della P.A. Works, di cui tra poco partirà il sequel. Dico così, perché mancano tre giorni e ancora devo vedere gli ultimi quattro episodi e non credo di avere tempo a sufficienza. Aiuto.
Comunque.
Mi ha colpito molto la serietà e la visione molto pessimistica di essere fantastici e incredibili come i tanuki, capaci di trasformarsi anche in enormi montagne, ma molto indietro con i tempi, assoggettati all'epoca moderna e molto vulnerabili. Si ride e si scherza molte volte, però ha saputo colpirmi molto con la storia del padre prima e con tutti i dissidi tra famiglie per eleggere il prossimo capo dei tanuki della zona.
Molto serio, molto realistico per come vengono trattati i personaggi e gestite le situazioni, e bello. Nonostante sia semplice, mi ha preso fin da subito e lo sto adorando. Mi piace il protagonista e tutta la sua famiglia, adoro il maestro e anche Benten, per quanto sia un personaggio negativo fino a un certo punto - e poi Mamiko Noto mi fa innamorare di tutti i suoi personaggi.
Visivamente spettacolare, i paesaggi sono resi magnificamente, e dal character design molto particolare, è un'opera imperdibile, da recuperare subito in vista della seconda stagione!

Ora si parla di videogiochi, nello specifico di indie-games RPG, perché ultimamente ho riscoperto un creatore di RPG, Deep-Sea Prisoner, di cui ho in passato ho apprezzato davvero tanto The Gray Garden, il secondo videogioco prodotto.
Più che RPG, sono avventure grafiche, dove si interpretano vari personaggi, si combattono mostri in battaglie davvero semplici, e si affronta una storia, dove vari punti di vista si intrecciano, creando ogni volta una trama affascinante e interessante.
Quindi, Mogeko Castle - ora reperibile per lo più nella versione remake, senza battaglie, The Gray Garden e Wadanohara and the Great Blue Sea sono storia di tutto rispetto, molto particolari, dai personaggi ben caratterizzati, ognuno davvero memorabile, tra ambientazioni horror o completamente fantasy, queste storie mi sono piaciute tantissimo. Le consiglio caldamente agli amanti del genere, dove non c'è davvero molto da fare, se non seguire i personaggi in una stravagante avventura.
Sto aspettando con impazienza gli altri lavori di Deep-Sea Prisoner, annunciati per questi anni. Questi primi tre si trovano in molte lingue, dal giapponese - lingua originale, all'inglese, all'italiano, quindi sono fruibili per tutti i tipi di persone.
In più, Wadanohara ha anche una versione manga che leggerò a breve, se vi interessa!

Kuzu no Honkai è caratterizzato dalle riflessioni psicologiche dei personaggi, in un mondo quasi onirico, in bilico tra realtà e finzione, tra presente e passato. Un susseguirsi di rimorsi, rimpianti, scelte giuste e sbagliate, che colpiranno fin da subito il fruitore di questa opera. Quindi, con questa introduzione che probabilmente utilizzerò anche per la recensione vera e propria, cosa voglio dire? Semplicemente, questi pensieri e tutto il resto che ne consegue sono realizzati meglio nell'anime o nel manga, l'opera originale di Yokoyari Mengo?
Non mi serve il finale - qui arguirò solamente sulla godibilità - per dire che, senza ombra di dubbio, senza paura o pentimento, l'anime rende tutto più realistico, credibile, complesso e facile da digerire.
Infatti, tutta questa corrente di pensieri disarma e, leggendoli, divengono pesanti al punto di leggerli con velocità. Questo nel manga.
L'anime, invece, pur adattando ogni singola parola, rende tutto più interessante, grazie al lavoro dei seiyuu, i quali danno un tono diverso a ciò che si legge, donando più naturalezza, trasportando lo spettatore nei loro pensieri, anche grazie alla serie di immagini e scelte registiche più movimentate, come lo split screen. Ciò che il manga si limita a fare è piazzare battute su sfondo nero o bianco, oppure all'interno o all'esterno delle vignette, limitando molto la visione del tutto, che a questo punto si basa solamente sulle espressioni dei personaggi, di solito posizionati in un luogo completamente nero.
Questa differenza affetta anche la storia: leggendo il manga dopo aver visto l'anime e sapendo gli avvenimenti, ho trovato comunque la storia semplice e neanche troppo complessa, a differenza della versione animata. Se non avessi visto prima l'adattamento, probabilmente la storia non mi sarebbe piaciuta. E forse neanche Hanabi, che amo tantissimo. Io ho avuto queste sensazioni.
Differisce molto da 3-gatsu no Lion, il quale si sofferma sul flusso di pensieri di due o tre personaggi e, in entrambe le versioni, con dinamicità travolgente. Il manga, come l'anime, non lascia i personaggi sospesi nel vuoto, ma li posiziona in un luogo fisico, onirico, ma fisico, dove i pensieri dei personaggi sono vivi, udibili. Per questo, il manga di Kuzu no Honkai è inferiore all'anime: mi è stato difficile udire la voce dei personaggi attraverso le scritte, situazione che accade, invece, nell'anime, non solo perché i seiyuu parlano.
Quindi meglio l'anime? Sì, certo. È ben realizzato, molto fedele e coinvolgente, forse anche più commovente.
Non vorrei essere nei panni di chi ha letto un capitolo al mese per cinquantatré mesi il manga. Con capitolo così corti concettualmente non ce l'avrei mai fatta.
In questa situazione non vince l'opera originale. Troverò altre sfide in cui potrà accadere così, in altre potrebbe prevalere l'originale, altre volte potrebbero pareggiare, altre fare pena entrambe le versioni. Prenderò in esame opere concluse in almeno una delle parti, oppure già avviate da tempo, quindi, anche se ora mi vengono in mente solo sfide in cui vince l'anime, attendete grandi cose!


Questo marzo finisce in modo molto esiguo rispetto a prima. Non ho sempre molto tempo per leggere e quindi sono rimasto impantanato tra le pagine di Bakemonogatari parte 2 e ciò non mi ha dato il tempo di fare altro.
Neanche aprile non sarà molto pieno e maggio sarà vuoto, però spero di portare nuovi confronti tra anime, manga, ma anche drama, light novel, film. Mi piace fare questi confronti, perché non sempre l'opera originale è la migliore. Si vedrà, si vedrà.
Alla prossima,
Daddide.


sabato 4 marzo 2017

I consigli del mese: febbraio 2017, da Zaregoto a Radiant, passando per Acca

Ho deciso da un giorno all'altro di riassumere ogni mio mese per quanto riguarda anime, manga e tutto ciò a essi correlato, sperando ogni volta di avere qualcosa da raccontare, arrivando a consigliare o sconsigliare opere di vario genere, raccontando anche un po' le mie disavventure. Quindi eccolo qui, il mio febbraio.
Dato che il contenuto è abbastanza lungo, ecco una lista di tutto ciò che tratterò:

  •  Zaregoto
  •  Jagaaaaaan
  •  Yakumo-san wa Ezuka ga Shitai
  •  Dead Tube
  •  3-gatsu no Lion
  •  Shigatsu wa Kimi no Uso
  •  Innocent Rouge
  •  Radiant
  •  Acca e altri anime di questa stagione


A inizio mese mi è arrivato dagli US Kibikiri Cycle: Aoiro Savant to Zaregototsukai, di NisiOisiN. Sono un grande fan di questo autore da quando lessi per la prima volta Medaka Box e leggere la sua prima opera mi ha deliziato e stupito, perché fin da subito Nisio fa capire di essere un maestro nel narrare storie di mistero e omicidi, dimostrando di avere già una grande cultura grazie a tutti i dialoghi dei geni riuniti sull'isola.
La storia mi ha preso fin da subito, grazie allo stile narrativo, veloce, ma allo stesso tempo preciso, divertente, teso e coinvolgente. Ogni dettaglio viene mostrato al fine di far raggiungere anche al lettore la risoluzione del caso, anche se con una mente normale si potrebbe arrivare fino a un certo punto, come il sottoscritto, infatti mi sono ritrovato a sospettare di persone innocenti e a smettere di sospettare di altre per motivi logici, risolvendo, però, come sia riuscito l'assassino a compiere il primo delitto. Di questo ne vado molto fiero, anche se tutti gli indizi erano palesi per arrivare a capire il finale.

Come già dimostrato molte volte (il primo esempio che mi viene in mente è in Death Note: Another Note) l'autore sa ben gestire continui ribaltamenti delle carte in gioco, con continui colpi di scena e personaggi accattivanti, misteriosi e dalle personalità ambigue.
Sto anche guardando la versione animata della Shaft, devo vedere il quarto episodio, ma, essendo uno al mese, preferirei aspettare maggio, quando verrà rilasciato l'ultimo episodio. Però non so se riuscirei ad attendere così tanto.
Dato che l'inglese potrebbe essere una lingua più fruibile per un italiano, rispetto al giapponese, se avete voglia di leggere questa magnifica opera, la Vertical. sta pubblicando ogni romanzo di NisiOisiN. Al momento sto attendendo la seconda parte di Bakemonogatari. Le edizioni sono ben fatte e anche le traduzioni, le quali però non hanno quelle note a pie' pagina come fa la J-Pop, anche se preferisco così, le pagine rimangono più compatte e piacevoli da vedere.

A inizio febbraio è cominciato sulle pagine di una rivista seinen un nuovo manga di Muneyuki Kaneshiro per la storia e Kensuke Nishida per i disegni: Jagaaaaaan.
Ho già imparato ad apprezzare Kaneshiro per il magnifico lavoro che ha fatto con As the Gods Will e anche in questa situazione presenta una storia molto sovrannaturale, piena di morte, mostri assurdi e i suoi soliti colpi di scena.
Il protagonista è piuttosto atipico: infatti il suo unico desiderio è uccidere tutti, perché tutto il mondo gli sta sulle scatole ed è noioso, quindi vuole un po' di brio, nonostante abbia una fidanzata ben piazzata.
Però, un giorno, da semplice poliziotto di ronda che deve agire con un falso sorriso, si ritroverà a dover uccidere veramente delle persone, trasformate in mostri assurdamente spaventosi a causa dei loro dolori, paure e preoccupazioni repressi. Non mancherà, quindi, la violenza tipica di questo autore, che non si risparmierà a mostrare persone morte o personaggi fino a quel momento importanti venire massacrati brutalmente con un realismo incredibile, con la solita ipocrisia e falsità che accompagnano i personaggi di Muneyuki Kaneshiro.
Mi sta prendendo molto e, anche se è cominciato da appena quattro capitoli, lo consiglio caldamente a chi sta cercando qualcosa di nuovo, che riprende alcuni temi del passato, rinnovandoli con intelligenza.

A gennaio ho cominciato a leggere un'altra nuova serie manga, questa volta più calma, soft, piacevole e divertente, ovvero Yakumo-san wa Ezuke ga Shitai, di Satomi U. La trama di base è molto semplice: una donna giovane, ma già vedova, accoglie un ragazzo liceale suo vicino di casa che vive da solo, preparandogli ogni giorno dei pasti. Semplicissimo, ma divertente e in alcuni punti commovente. Infatti, Yakumo, la donna, soffre molto per la mancanza prematura del marito, ma, nonostante ciò, aiuta il ragazzo. E mi è piaciuto molto leggere i quattordici capitoli finora rilasciati. La consiglio caldamente a chi piacciono storie del genere, divertenti, ma che riescono a far riflettere e a rappresentare per bene i pensieri, i desideri e la psicologia dei suoi personaggi, sempre in chiave comica.



Inoltre, sono riuscito, finalmente, a recuperare Dead Tube. Mioddddio quanto è bello. 
Ho cominciato a leggere il manga di Mikoto Yamaguchi e Touta Kitakawa nell'aprile del 2015, ma, essendo una pubblicazione mensile, ho iniziato a tralasciare questa serie dopo un anno, ma finalmente ho avuto il tempo di leggere tutti i restanti capitoli fino ad ora pubblicati, trenta per la precisione, e mi sta piacendo alla follia, non solo grazie alla violenza gratuita mostrata in ogni genere, ma anche alla tensione, alla paura e ai personaggi malati che crea questo manga.
La trama è molto semplice: un ragazzo amante delle riprese viene coinvolto a causa di una ragazza sua compagna di scuola in un social network di condivisione video; il problema è che si possono caricare ogni genere di filmati, da scene di sesso, a massacri, omicidi, stupri - tutti poi ripulito dagli stessi proprietari del sito - con l'unico obbiettivo di scalare la classifica e battere gli altri utenti, causa debiti allucinanti o la morte. Quindi il ragazzo, insieme ad altri amici che incontrerà, dovrà affrontare assassini, utenti del sito macchinatori, infami e ipocriti, al fine di uscire da tutto ciò, salvarsi la pelle, ma anche perché è il suo unico modo per eccitarsi e provare piacere.
Come già ho detto, non mancheranno teste mozzate, nudi, persone massacrate e ogni qualsiasi altra forma di violenza, per rappresentare lo sporco della società con realismo e brutalità.
Sarà di certo pieno di colpi di scena, personaggi importanti morti all'improvviso e ribaltamenti del genere sia horror che giallo.
Una storia avvincente, coinvolgente e sconvolgente, piena di tensione, personaggi insensibili, brutali, psicopatici e vogliosi soltanto di uccidere tutti, circondati da altri, invece, più di buon cuore.

Inoltre, ho recuperato i primi sei volumi di 3-gatsu no Lion, o Un marzo da leoni o March comes in like a lion, come volete voi, di Chica Umino. Sto già seguendo l'anime della Shaft e lo amo alla follia, grazie alle atmosfere che lo studio riesce a ricreare, i personaggi carismatici e il realismo di ogni scena. E devo dire che la fonte non è per nulla diversa, anzi. Chica Umino sa bene come ricreare ogni situazione, cambiare il tono della sua opera e farmi sentire come se fossi lì, insieme a Rei e le tre sorelle.
Una storia molto toccante, piacevole e realistica. Di certo non è per tutti, anche io non sono abituato a uno stile del genere, però certamente è un capolavoro.
In Italia per Planet Manga.

Parlando sempre di mesi, recentemente è cominciata la pubblicazione per Star Comics di Shigatsu wa Kimi no Uso o Your Lie in April o il titolo italiano non lo dico perché prendere quello inglese senza senso di Boku dake ga Inai Machi è giusto e in questo caso no, ve benissimo. Quindi Bugie d'Aprile fa veramente pena. Ma tralascio.
E, anche se le atmosfere e le sensazioni provate non differiscono molto dall'anime del 2014 della A-1 Pictures, sto preferendo il manga, per ora. Anche se da un certo punto in poi comincerò a disprezzare in parte anche questo. Sì, quella seconda parte non mi è piaciuta per nulla, viene praticamente dimenticata la musica, Kaori e tutto il resto fino al finale. Però alla fin fine non mi dispiace e seguirò con piacere questo manga, ascoltando durante le esibizioni i pezzi suonati e ben presentati alla fine di ogni capitolo. E poi trovo più naturale leggere i pensieri dei personaggi durante le esibizioni che ascoltarli.

Comincia Innocent Rouge, sequel di Innocent, di Shinichi Sakamoto, per la J-Pop. Dato che la storia è stata divisa in due parti soltanto a causa del cambiamento di rivista, non si notano molte differenza e la storia riparte subito, come se non si fosse interrotta.
Amo alla follia Innocent e ricominciarlo esattamente due anni dopo aver letto il primo volume mi fa davvero piacere.
In ogni caso, ho fatto un video a riguardo, insieme ad altri manga storici e, nonostante sia editato davvero male, riassume tutto ciò che penso a riguardo, link qui.

L'altro giorno mi è arrivato in anteprima il primo volume di Radiant, un manga scritto e disegnato da un autore francese, Tony Valente. Lo avevo prenotato al Lucca Comics, mi è arrivato, l'ho letto tutto d'un fiato e devo dire che è proprio bello. Si assapora in ogni pagina lo spirito degli shonen manga, con personaggi stravaganti, poteri magici e un protagonista all'apparenza stupido, ma che poi si rivela molto capace e furbo. Non differisce molto da serie dello stesso genere, però ha tutte le carte in tavola per diventare una storia epica e fantastica.
Se ora o domani (4-5 marzo) siete al Cartoomics vi consiglio di dargli un'occhiata in anteprima allo stand di Mangasenpai, l'editore italiano, potrebbe essere una dolce scoperta.
Verranno pubblicati due volumi all'anno, come in Francia, e non vedo l'ora di leggere il secondo volume!

Per quanto riguardo gli anime di questa stagione, potete seguire settimanalmente la mia avventura sempre su questo blog, dove recensisco in breve gli episodi che vedo.
Comunque, per essere riassuntivo, di questa stagione mi stanno piacendo quasi tutti. Finalmente sto imparando a scegliere bene le serie da vedere, non come ai tempi, quando mi mettevo a seguire robe come Kuusen Madoushi, Luck & Logic o Lance N' Masques. Che schifo quelle schifezze! Quanto faceva vomitare Divine Gate? E non parliamo di Glasslip!
Scusate per la rant.
Questa stagione, tra le tante, Acca mi sta piacendo tantissimo. Ambientato in un regno fittizio diviso in tredici province autonome tutte diverse tra loro, presenta un'ampia serie di misteri, avventure e personaggi accattivanti. Viaggiare per il regno insieme al protagonista, Jean Otus è eccitante, esaltante, piacevole e sorprendente. Ho molte aspettative per il finale.
Tratto da un manga concluso in sei volumi di Natsume Ono, già autrice di Ristorante Paradiso, una delle sue opere più famose, si può trovare tranquillamente su VVVVID.it. Ve lo consiglio.
Poi, tra tutti gli altri, anche Kuzu no Honkai mi sta prendendo molto, anche se l'esaltazione iniziale sta scemando in questi ultimi episodi trasmessi. Invece, Gabriel DropOut continua a farmi divertire come un matto, senza mai cadere nella banalità. Una serie comica che consiglio a chi piace il moe e ridere per tutto il tempo.
Invece non guardate Trickster.


Si conclude qui questo mese. Spero di aver dato buoni consigli di visione e lettura.
Ci vediamo ad aprile con il riassunto di marzo, sperando di avere qualcosa da raccontare.
Daddide.